Dopo il debutto su RaiPlay, il format ideato da Carlo Fumo approda nel daytime di Rai 2 con otto puntate inedite, una rubrica dedicata alla pizza fatta in casa e un racconto corale che intreccia cucina, identità e talento femminile.

PizzaGirls compie un salto importante e lascia lo streaming per entrare nella programmazione di Rai 2. La quinta stagione del format, già lanciata a settembre come Original su RaiPlay, debutta domenica 14 giugno 2026 alle 9:45 e accompagnerà il pubblico ogni domenica mattina fino al 9 agosto 2026. Un approdo che segna una nuova fase per il progetto, ormai capace di unire con efficacia intrattenimento, cultura gastronomica e narrazione sociale attorno a uno dei simboli più riconoscibili del Made in Italy: la pizza.
Il programma continua a raccontare il mestiere delle pizzaiole, ma allarga anche lo sguardo su un tema più ampio e attuale: il valore delle donne in un settore competitivo, fatto di tecnica, creatività e determinazione. Non si tratta soltanto di un contenuto food, ma di un racconto dell’Italia che passa dalle persone, dalle competenze e dalle storie individuali. E proprio qui sta il suo punto di forza.
Angela Tuccia e Barbara Politi guidano una stagione più vicina al pubblico
Alla conduzione torna Angela Tuccia, confermata come volto dello studio, mentre Barbara Politi riprende il ruolo di inviata speciale per la nuova rubrica dedicata alla pizza home-made. È una delle novità più interessanti dell’edizione, perché porta la preparazione della pizza dentro la quotidianità di personaggi noti, trasformando ogni incontro in un momento spontaneo, leggero e spesso imprevedibile.
La scelta funziona perché sposta il racconto fuori dagli schemi più rigidi dello studio televisivo. La cucina entra in casa, si mescola alla conversazione, si confronta con i ritmi reali della vita domestica. E allora anche un gesto semplice, come impastare o stendere una base, assume un significato diverso. Cosa accade quando la pizza arriva nella routine di un volto dello spettacolo? Si aprono dialoghi informali, emergono aneddoti, nascono piccoli imprevisti che rendono tutto più autentico.
È proprio questa dimensione naturale a rafforzare l’identità di PizzaGirls. La rubrica home-made, infatti, non è un semplice diversivo, ma un modo per avvicinare ancora di più il pubblico alla pizza come rito familiare, oltre che come eccellenza artigianale. Il risultato è un formato più caldo, accessibile e immediato, in grado di parlare a spettatori diversi senza perdere la propria impronta editoriale.
Dieci pizzaiole, dieci storie: il volto corale dell’Italia raccontata da PizzaGirls
Il cuore del programma resta comunque il gruppo delle dieci pizzaiole professioniste provenienti da varie regioni italiane. È da loro che nasce la componente più riconoscibile del format: un mosaico di esperienze, territori, percorsi di vita e sensibilità differenti che, messi insieme, compongono un racconto corale e profondamente contemporaneo.
Tra le protagoniste figurano Tiziana Cappiello, della pizzeria Il Balcone di Minervino Murge, in Puglia, e Milena Natale, attiva da Verdevasinicola a Caserta, in Campania. Da Torino arrivano invece le sorelle Sonia e Silvia Gabriele, volti del locale One. A rendere ancora più forte la dimensione narrativa c’è la storia di Entela Mamumanaj e Nelissa Shametaj, madre e figlia alla guida de La Maddalena di Rocchetta Sant’Antonio. Il loro legame aggiunge una nota di umanità che va oltre il semplice racconto gastronomico.
Il cast è completato da Clara Micheli, consulente toscana di Montignoso; Maria Falcone, della pizzeria Maxim di Padova; Debora Buglino, impegnata con Rapsodia a San Felice sul Panaro; e dalla giovane Vittoria Iemma, anima di Area 18 a Battipaglia. Un gruppo distribuito lungo tutta la Penisola, capace di restituire la complessità e la ricchezza della pizza italiana come patrimonio vivo, fatto di studio, sacrificio, talento e continua ricerca della qualità.
In questo quadro, la presenza femminile non è un dettaglio marginale, ma uno dei messaggi più forti del programma. In un settore ancora segnato da dinamiche molto competitive, PizzaGirls mette al centro competenze, leadership e visione, offrendo un ritratto concreto di chi porta avanti ogni giorno un lavoro complesso e affascinante. Una prospettiva che parla al presente, ma anche al futuro.
“Pizza Home-Made” e l’omaggio alle grandi donne italiane
La novità principale della quinta stagione è la rubrica “Pizza Home-Made”, pensata per avvicinare ancora di più il pubblico alla preparazione casalinga della pizza. In ogni episodio, otto pizzaiole raggiungeranno le case di altrettanti protagonisti del mondo dello spettacolo per realizzare insieme pizze fatte in casa, in un contesto più intimo rispetto allo studio televisivo.
Gli abbinamenti scelti per questa edizione promettono incontri curiosi e dinamici. Roberta Esposito de La Contrada di Aversa sarà con Beppe Convertini a Martina Franca. Jessica Sorrentino di Ai Tre Monelli ad Angri cucinerà con Martina Stella a Roma. Helga Liberto di PizzArt a Battipaglia incontrerà Paolo Belli a Carpi, mentre Francesca Gerbasio di Agriconvivio a Padula sarà ospite di Guillermo Mariotto nella capitale.
Seguono Francesca Calvi da Firenze, che preparerà la pizza con Enzo Iuppariello e Monica Lima, meglio noti come Arteteca, a Napoli; Federica Mignacca, pizzaiola e formatrice, affiancata da Claudio Guerrini a Milano; Simona Della Valle, pizzaiola campana, in incontro con la giovane attrice Ludovica Nasti a Napoli; e Petra Antolini di Settimo Cielo a Pescantina, che lavorerà con l’ex velina e conduttrice Costanza Caracciolo a Milano. Una formula che promette ritmo, leggerezza e una buona dose di spontaneità, senza rinunciare al racconto umano.
Come da tradizione, ogni puntata sarà ispirata a una grande donna italiana che ha lasciato un segno nella cultura, nello spettacolo, nell’arte o nell’immaginario collettivo. I nomi scelti parlano da soli: Laura Pausini, Grazia Deledda, Raffaella Carrà, Lina Wertmüller, Anna Magnani, Miuccia Prada, Mariangela Melato e Artemisia Gentileschi. Otto figure diverse, ma unite da una forza capace di attraversare epoche e linguaggi.
A chiudere ogni appuntamento tornerà anche la rubrica healthy con l’ingrediente salutare, affidata alla Dott.ssa Alessandra Botta, biologa nutrizionista. Un segmento che lega gusto e benessere, rafforzando uno degli elementi distintivi del format e confermandone la volontà di parlare di pizza in modo moderno, completo e consapevole.
Sul fronte dei risultati, il creatore Carlo Fumo ha sottolineato la crescita del progetto e i numeri raccolti negli anni: dal 2019 a oggi sono state realizzate 116 puntate, per oltre 30 milioni di ascolti. Un traguardo significativo, che racconta la solidità dell’idea e spiega perché PizzaGirls sia riuscito a guadagnare uno spazio sempre più importante.
«Dal 2019 abbiamo girato 116 puntate di PizzaGirls superando i 30 milioni di ascolti, un risultato che ci rende orgogliosi di quanto fatto»,
ha dichiarato Fumo, aggiungendo che l’arrivo nel daytime di Rai 2 rappresenta
«una grande opportunità di crescere ancora di più e dare voce con più forza alla mission di PizzaGirls».
L’ideatore ha richiamato anche il tema delle pari opportunità nel mondo della pizza, ancora troppo spesso percepito come un ambiente maschile, ringraziando Marcello Ciannamea per il sostegno al progetto e il prof. Angelo Maietta per il coordinamento istituzionale del percorso. Un cammino iniziato sei anni fa e oggi pronto a raggiungere un pubblico ancora più vasto, anche grazie alla presenza costante su YouTube, dove il format prosegue con contenuti settimanali sviluppati in partnership con Evolution Group.
L’appuntamento è quindi fissato: Rai 2, ogni domenica alle 9:45, dal 14 giugno al 9 agosto 2026, con una pausa il 5 luglio per lasciare spazio alla Maratona delle Alpi di Ciclismo. La prima puntata vedrà in studio con Angela Tuccia le sorelle Sonia e Silvia Gabriele, mentre Barbara Politi sarà a casa di Costanza Caracciolo con la pizzaiola veronese Petra Antolini. Un esordio che promette un viaggio al femminile tra professionalità, passione e racconti di vita.
PizzaGirls è un branded content sostenuto da: Gioiella Latticini, Molini Pizzuti, Ariete, Donnaoro, Così Com’è, I Sapori di Napoli, Sacar Forni, Casolaro, Workline ed Emporio del Caffè.
