WhatsApp è tornata nell’App Store

Ritorniamo sulla questione di WhatsApp e della sua scomparsa e ricomparsa nell’App Store della Mela per cercare di fare chiarezza su uno dei misteri di questi giorni.
L’applicazione che consente di inviare messaggi push gratuiti fra smartphone sia iOS sia Android sia BlackBerry sia Symbian era scomparsa, senza nessuna motivazione ufficiale, dal negozio on line della Mela lo scorso lunedì 16. E ieri è ritornata, senza spiegazioni, come un marito uscito per comprare le sigarette e ritornato a casa dopo un paio di giorni.
Foto WhatsApp è tornata nell’App Store

La mancanza di spiegazioni sulla “scomparsa” aveva portato a una ridda di discussioni e commenti fra cui la voce di una falla di sicurezza che avrebbe messo a rischio la privacy degli utenti. La nuova versione (2.6.9) disponibile come aggiornamento porta in dote qualche cosa di grafica in più, un pulsante per la chat sempre in primo piano e, come possiamo leggere nelle note di rilascio, “varie altre correzioni che ne migliorano il funzionamento e correggono alcuni difetti”.
Se dietro la scomparsa ci fosse lo “longa manus” di Apple, le fantascientifiche proteste dei gestori di telefonia mobile, o un reale problema di sicurezza resterà, forse, un mistero. Francamente la delusione di chi è attento ai problemi della sicurezza è abbastanza sensibile. La scomparsa, senza motivo, di un’applicazione che fa abbondante uso dei protocolli di comunicazione più semplici del Web, se dovuta a problemi di sicurezza, dovrebbe essere quanto meno spiegata, in tempi brevi e con chiarezza.
Sapere cosa si è rischiato realmente consente, eventualmente, di metterci un riparo con le solite procedure di cambio delle password e potenziamento della forza della stessa. Ma quanto pare sicurezza, giovani e smartphone non vanno molto d’accordo.

WhatsApp è tornata nell’App Store

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