iPhone 5 e il nuovo connettore



Archiviato, ma non tanto, l’evento con il quale Apple ha lanciato la nuova gamma di prodotti, in primis il nuovo iPhone 5, il mio pensiero si sofferma sulle conseguenze per gli utenti sul repentino cambio del connettore che dallo standard 30 poli che eravamo abituati a vedere da quasi 10 anni, si trasforma in uno nuovo dotato di 8 contatti.

Sicuramente nella sua storia la casa della Mela ha fatto scelte che hanno sollevato discussioni ma che, in genere, hanno poi incontrato il favore degli utenti. Dodici anni fa, nel 1998, fece scomparire dai suoi iMac G3 il floppy disk driver, accessorio che oggi usano solo i programmatori più tradizionalisti. Quattro anni or sono, nel 2008, abbandonò i driver ottici sui MacBook Air e fece scomparire la porta Mini-DVI sostituendola con la sua Mini DisplayPort. All’elenco si aggiunge oggi il connettore a 30 poli che nove anni or sono decretò la fine del Firewire sulla terza generazione di iPod.

I vantaggi del connettore del nuovo iPhone 5 e dei nuovi device presentati l’altro giorno sono innegabili e dimostrano un notevole passo in avanti della tecnologia. Prima di tutto è reversibile, nel senso che può essere inserito in entrambi i versi senza danneggiarlo e senza provocare guasti elettronici, è più veloce da utilizzare e dovrebbe essere meno soggetto a usura. Inoltre, secondo quanto comunicato da Apple, è completamente digitale e auto adattante, nel senso che sono usati solo i segnali richiesti dal dispositivo collegato.

Per l’utente cosa significa il nuovo tipo di collegamento dell’ultimo modello di melafonino? Chi è nuovo al mondo iPhone non avrà nessun problema se non quello di aspettare, eventualmente, che gli accessori delle terze parti si adeguino al nuovo standard. La stessa cosa vale per chi passerà da un vecchio modello al nuovo, ma non possiede nessun accessorio con il connettore a 30 poli (ma a mio avviso sono molto pochi?).

Le critiche sono venute da quelli che avevano investito acquistando i dock e altri accessori costruiti intorno al vecchio modello di collegamento. Naturalmente Apple ha già annunciato gli opportuni adattatori a prezzi, in fondo, abbastanza abbordabili dai 19 ai 39 dollari.

Il problema potrebbe sorgere per le aziende, pensiamo alle palestre, che hanno investito per dotarsi di accessori compatibili con i device della Mela e che ora devono scegliere se acquistare un certo numero di adattatori o lasciare il compito ai clienti. In attesa che il mercato si adegui resta sempre la possibilità di usare la connettività senza fili per collegare il device al dock o ad altri accessori anche se rimane, in questo caso, il problema della ricarica. Oppure svendere i vecchi componenti aggiunti a un parente o un amico e comprare quelli nuovi.