I Dual Sim arrivano negli store di Tre Italia



Di telefonini Dual Sim abbiamo spesso parlato nei nostri blog. E, purtroppo, abbiamo spesso dovuto rilevare che, nell’offerta dei vari gestori “storici”, questo tipo di telefonino è sempre stato assente. Oggi Tre Italia ha deciso di rompere il “tabù” e da questa settimana, grazie ad un accordo con NGM, ha nel suo listino due smartphone con doppia sim.

In Italia il fenomeno della doppia (e in alcuni casi tripla) sim è molto diffuso non solo fra i giovani che la usano per scegliere, a secondo della fascia oraria o dell’interlocutore, la tariffa più conveniente ma anche nel mondo del lavoro dove al telefonino aziendale viene spesso abbinato anche quello personale. La conseguenza, invitabile, è di avere due telefonini e sovente due caricabatterie e due auricolari.

A proposta di Tre Italia prevede due diversi modelli NGM, lo smartphone Orion a 90 euro e 180 € di traffico incluso e il modello Vanity Smart proposto a zero euro con l’impegno di ricarica di 10 euro al mese per due anni e mezzo. Entrambi i modelli montano Android 2.3.6 Gingerbread e quindi possono essere considerati a tutti gli effetti degli smartphone a dispetto del prezzo. La tecnologia utilizzata è la DSDS (Dual SIM Dual Standby) che, di fatto, utilizza un solo modulo radio con la conseguenza che entrambe le SIM sono attive in ricezione ma se si riceve o si esegue una chiamata su una linea l’altra sarà non raggiungibile.

Naturalmente la prima SIM, l’unica abilitata al traffico dati HSDPA 7.2 Mbps e HSUPA 5.76 Mbps, dovrà essere del gestore H3G mentre la seconda SIM potrà essere di qualsiasi gestore. Simili, grosso modo, nelle dotazioni, il Vanity, con i suoi cristalli Swarovski e la sua custodia elegante è fortemente orientato a un pubblico femminile mentre il modello Orion, dal display Touch leggermente più grande, potrebbe essere molto interessante per i giovani e i professionisti.

Con questa piccola rivoluzione di H3G salta, di fatto, l’ostracismo di un gestore non virtuale verso gli apparecchi dual sim, fino a ieri guardati con sospetto dai fornitori di connettività radiomobile.