BlackBerry: cambio della guardia a Waterloo

Non parliamo della celebre guardia dell’imperatore Napoleone e non parliamo della battaglia che lo vide definitivamente sconfitto. Come s’intuisce dal titolo stiamo parlando di Waterloo in Ontario, Canada, sede del quartier generale di Research in Motion.
Da troppo tempo la casa canadese è in sofferenza e, non ostante gli sforzi e le iniziative tecniche e commerciali, ha dovuto cedere larghe fette di mercato alla concorrenza scatenando il malumore dei mercati e degli investitori che erano arrivati a proporre la cessione dell’azienda.
Foto BlackBerry: cambio della guardia a Waterloo

Cedendo alle pressioni proprio degli investitori i due CEO di RIM, Jim Balsillie e Mike Lazaridis, lasciano, dopo vent’anni di duumvirato, il timone della società nelle mani di Thorsten Heins, che dal 2007 ha ricoperto il ruolo di Chief Operating Officer. Nel curriculum di Heins troviamo il ruolo di Chief Technology Officer ricoperto in precedenza in Siemens.
Come tutti sanno alla leadership di RIM erano state imputate le difficoltà di RIM e in particolare del BlackBerry nel contrasto al predominio crescente di Apple con i suoi iPhone e di Google con Android, ma nessuno si aspettava una soluzione così drastica da parte di Balsillie e del fondatore Lazaridis.
In ogni caso i due amministratori non sono stati costretti a lasciare il ruolo anzi sarebbero stati proprio loro a proporre al consiglio di amministrazione di Research in Motion il cambio al vertice facendo il nome del loro fedele collaboratore Heins che interviene nel momento migliore, come ha avuto modo di sottolineare Balsillie, visto che i piani operativi per il lancio del nuovo tablet PlayBook e del nuovo smartphone BlackBerry stanno procedendo nel pieno rispetto della tabella di marcia.

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