Batterie Smartphone: teniamole sotto controllo





Ricordo ormai con nostalgia i tempi in cui la qualità di un telefono cellulare si misurava, oltre che in base alle prestazioni ed al segnale di chiamata, anche e soprattutto in base all’efficienza della batteria. Le più ambite erano quelle in grado di durare anche una settimana senza mai abbandonare il proprio padrone.

La Nokia dettava legge: modelli come il tanto amato 3310 erano in grado di durare ore ed ore senza mai dar segni di cedimento. Oggi le cose sono cambiate, ed anche i più attenti ormai si trovano la sera ad aspettare che il proprio smartphone si spenga dopo appena una giornata in funzione. Certo, quelli che oggi abbiamo fra le mani sono dei piccoli computer in grado di offrire all’utente davvero di tutto, dei dispositivi in cui la funzione propria di un telefono – che è  quella di telefonare! – passa quasi in secondo piano.

Internet, ovviamente, è l’interesse verso cui tutti volgono l’attenzione allorquando si avvicinano ad un device di ultima generazione e poco importa se la batteria non è in grado di restare in funzione oltre le 24 ore. Certo, un pizzico di attenzione potrebbe consentire al vostro device di durare qualche oretta in più.

Come? Ovviamente iniziando con il disabilitare le funzioni non indispensabili. In cima alla lista c’è la funzione di geo-localizzazione: se si pretende di tenerla sempre in funzione, la batteria del vostro device durerà davvero poco. Lo stesso dicasi per il bluetooth, che potreste semplicemente attivare in caso di bisogno e non averlo sempre acceso.

Ancora, le attenzioni più semplici sono quelle che non passano mai di moda: di tanto in tanto, lasciate che il vostro smarthpone si scarichi del tutto. Questo consentirà alla batteria di conservarsi nel tempo. Per il futuro, si spera che i grandi ingegneri – specie di Apple e Samsung – lavorino alacremente per dotare i loro dispositivi di batterie all’altezza.