Android Auto, il nuovo cruscotto Google per le automobili



Con la presentazione di Android Auto durante la Google I/O della scorsa settimana, Big G ha risposto alla Apple anche nel settore dell’automotive. Se, infatti, durante il salone di Ginevra l’azienda di Cupertino aveva presentato il suo Car Play sfoggiando un partner del calibro della Ferrari, Google ha risposto con il suo Android Auto viaggiando ancora una volta su dei binari paralleli a quelli scelti dalla Apple.

Se Car Play non può che restare chiuso nel suo microcosmo a forma di Mela, infatti, Android Auto ha come sempre la caratteristica che fu di Windows già negli anni ’80: essere in grado di dialogare con un grande quantità di hardware differenti fra loro.

Nel dover scegliere un’automobile, infatti, l’utente si preoccuperà di averne una che dialoga con Android Auto così da non dover rimanere necessariamente vincolato all’universo Apple.

Del resto molte aziende automobilistiche, tra cui la Fiat, hanno ben pensato di collaborare fattivamente sia con Apple che con Android così da non farsi trovare impreparate alle esigenze del pubblico. A partire dai primi mesi del 2015, ad esempio, la neonata FCA procederà all’integrazione di Android Auto e Car Play nei suoi modelli di punta.

La cosa più interessante, in ultima analisi, sta nel capire se l’automotive riguarderà solo le auto di lusso oppure anche le utilitarie.

Il futuro passa indubbiamente dal controllo dell’auto (della casa e del fitness) e di sicuro Google farà in modo di essere presente al momento giusto. Le auto, dunque, non saranno più le stesse di una volta! Le vedremo volare? Ora non esageriamo…

 

 

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