Abbiamo perso il treno! iPhone lo ritrova.



Di regola chi dovrebbe perdere il treno sarebbe il passeggero e non il gestore delle linee ferroviarie ma, purtroppo, in questi giorni di eccezionale maltempo è anche capitato che le Ferrovie si siano perse qualche treno lasciando i passeggeri nella neve e al gelo.

La notizia riportata da molti siti di news e tecnici non avrebbe nulla di straordinario, visto il meteo e la tecnologia. Un treno partito da Torino e diretto a Cuneo è rimasto bloccato, sembra a causa di un guasto elettrico alla linea, e non è stato in grado di comunicare alla macchina dei soccorsi la propria posizione fino a quando un passeggero non ha rilevato con il suo smartphone (un iPhone?) le coordinate e le ha fatte pervenire alla Polizia Ferroviaria.

Fra le righe della notizia ho letto alcune cose a mio modesto avviso molto importanti. La prima è che il meccanismo che regola la circolazione dei treni e che dovrebbe far conoscere la “tratta” o almeno le stazioni fra le quali un treno è fermo si sia inceppato in modo così clamoroso com’è stato riportato. La seconda è data dal clamore sollevato intorno al fatto che le coordinate siano state rilevate con uno smartphone.

Su questo punto è il caso di porre l’accento che oggi la maggior parte dei telefonini, anche i cosiddetti feature phone da 150 euro, hanno il ricevitore GPS a bordo e sono in grado di rilevare la propria posizione con un errore di pochi metri. Purtroppo sono pochi gli utenti, anche fra i giovani e nella cosiddetta generazione 2.0, che utilizzano il GPS per cose diverse dalla geolocalizzazione degli amici di Facebook e per localizzare le proprie immagini.

Resta la soddisfazione per il lieto fine della vicenda e un dubbio: fornire il personale viaggiante di cellulari in grado di scambiare informazioni ricavate dal GPS (posizione, direzione, velocità) fra il treno e il coordinamento del movimento dei convogli costerebbe troppo?